Con il precedente articolo abbiamo intrapreso un percorso che potrebbe esserti utile per farti compiere un salto di qualità nelle tue presentazioni. Riepiloghiamo rapidamente quanto si ci siamo detti.

Powerpoint è solo uno strumento di supporto visivo alle tue presentazioni. Pertanto le slide non devono creare un lavoro energetico addizionale per il cervello di chi ti è di fronte, diversamente ne perderai rapidamente l’attenzione, risorsa già in sé scarsa.

Le slide devono rafforzare il tuo messaggio, che viaggia principalmente attraverso le tue parole. Niente di peggio di ridurre una presentazione ad un mero commento durante un meeting delle slide che hai preparato.

Ma come devono essere costruite le slide? Quale font utilizzare? Quali colori? Con quali grafici rappresentare i dati? Tante domande, alle quali daremo delle risposte, fornendo inoltre suggerimenti su pubblicazioni utili, lette personalmente, che potranno supportarti per ulteriori approfondimenti.

Cominciamo, tenendo sempre in mente che parliamo di presentazioni di business, nelle quali la visualizzazione dei dati resta un elemento chiave, e che siano realizzate mantenendo la bussola nella direzione dell’efficacia comunicativa durante meeting aziendali interni o piuttosto con partner e clienti.

Quale font usare per delle presentazioni efficaci

Quale sia il font migliore è un argomento così soggettivo che una risposta non è possibile. Ma non c’è dubbio che in termini di leggibilità i caratteri cosiddetti ‘sans serif‘ (senza grazie, in italiano) siano più leggibili rispetto ai caratteri ‘serif’.

Scegli tu cosa utilizzare tra i caratteri sans serif, la gamma è immensa: Arial, Tahoma, Calibri, Gill Sans, Segoe, e via dicendo. Io personalmente sto sperimentando spesso recentemente il Tenorite, un nuovo carattere introdotto da Microsoft, ora accessibile su Powerpoint, e che pare potrebbe in futuro sostituire l’attuale carattere di default, il Calibri.

Qui sotto, alcuni esempi di questi font con i quali non puoi sbagliare:

presentazioni efficaci con powerpoint business i fontQualunque sia la tua scelta, sono da preferire a caratteri ‘serif’, come un Times Roman o un Georgia, che pure sono molto popolari ma che si prestano piuttosto a testi lunghi, fitti, da leggere, ad esempio in un libro.

E stai assolutamente alla larga da font inusuali, fantasiosi, originali, che potrebbero personalmente piacerti ma che creano soltanto attrito nella percezione dell’audience delle tue chart. Mi riferisco a font come Bauhaus 93, Goudy Stout, Forte, Comic Sans, tutti font disponibili con Powerpoint, dicertenti, magari anche esteticamente gradevoli, spesso accattivanti.

Siamo qui, ricordiamolo, non per produrre slide spettacolari ma per fornirci di un adeguato supporto visivo che aiuti il pubblico ad assimilare il nostro messaggio, soprattutto se abbiamo a che fare con dei dati.

Se invece siamo in un’agenzia creativa, allora è tutt’una altra storia, e quest’articolo non fa per voi.

Ad esempio, non mi sognerei mai di trasformare una semplice slide con un font Calibri, che sarà pure banale ma fa il suo onesto mestiere…

… con una slide di questo tipo, nella quale il font usato (Comic Sans) volendo non pecca nemmeno in termini di leggibilità, ma che rende immediatamente il grafico ben poco professionale:

E inoltre è da minimizzare l’utilizzo di più font diversi, e non intendo solo in una slide: intendo nell’intera presentazione!

Al più potresti identificare una coppia di font che siano tra loro armoniose, e usarne una per il titolo e l’altra per il ‘body’, ma non andare oltre.

Come individuare la coppia giusta? Su internet troverai diversi articoli e suggerimenti, basta cercare su Google con le keyword “font pairing”. Comunque, al termine dell’articolo ho riportato per te un link ad una guida ricca, pensata proprio per Powerpoint, da scaricare facilmente senza nemmeno registrarsi.

Allineamento ed armonia

Come ricorderai, la regola fondamentale nello sviluppo di un deck di slide funzionale ad una presentazione di business efficace è sforzarsi di minimizzare il lavoro cognitivo per chi ti è di fronte.

Tutto ciò che può creare confusione, scarsa leggibilità, incoerenza, va gestito e possibilmente eliminato. Lo stesso vale per tutti quegli elementi grafici che possono dare fastidio, come colori violenti etc. (ne parleremo più avanti).

E purtroppo in una slide ci possono essere tanti elementi grafici che creano disturbo, rumore. Esistono interi libri dedicati al tema, e nelle note al termine dell’articolo troverai degli utili suggerimenti, ma qui voglio farti degli esempi concreti e di immediata comprensione, quasi intuitivi.

L’allineamento è uno degli aspetti più sfuggenti.

Quante volte una slide ci appare come una nota un po’ stonata, e non capiamo il perché? Eppure i colori sono quelli giusti, non ci sono refusi, il font è leggibilissimo…

E tuttavia non riusciamo davvero ad ‘assimilarla’, c’è qualcosa che ce la rende indigesta.

Spesso, in questi casi, la spiegazione è nella mancanza di allineamento degli elementi. Un problema che può rendere una slide praticamente illeggibile, come nel caso sotto:

Ok, so bene che ho esagerato, e che non farai mai una slide di questo tipo. Ma il concetto resta: dai sempre un’occhiata per verificare l’armonia nella slide dettata dal corretto allineamento tra i vari elementi inseriti.

E, a proposito di allineamento, allarghiamo ora il discorso.

Siamo abituati fin dall’infanzia a leggere da sinistra a destra, e poi spostarci dall’alto in basso, e di nuovo da sinistra a destra, e così via. Insomma, davanti ad una pagina automaticamente il nostro sguardo tende a muoversi in un percorso a forma di Z.

Tienine conto, e non solo per il testo, ma anche più in generale per posizionare i vari elementi su una slide.

Guarda questo esempio, con una disposizione degli elementi che è del tutto innaturale rispetto al nostro modo di guardare ad una pagina.

Gli occhi della tua audience andranno immediatamente a sinistra in alto, su quel blocco azzurro, e faticheranno a capire immediatamente che quel punto è solo la parte finale di un processo rappresentato graficamente.

Inizieranno allora a scrutare, capiranno che seguendo le frecce al contrario si arriva al punto iniziale, che è in basso a destra… e nel frattempo la tua audience, in questo sforzo cognitivo, avrà rinunciato inconsciamente a seguire quanto stai dicendo.

Quindi, nel costruire una slide, considera sempre che chi la leggerà tenderà guardarla partendo dall’alto verso il basso, e da sinistra a destra, e quindi inserire flussi artificiosi nella lettura degli elementi che non seguano questo percorso a Z determinerà una sorta di ‘attrito’ che renderà la slide meno… digeribile.

Per approfondimenti

  1. Una guida ricca e dettagliata per identificare le migliori combinazioni di font per slide in Powerpoint è disponibile su questo link per il download.
  2. Sul tema dell’allineamento ed armonia delle slide, un ottimo testo (che citeremo anche nei prossimi articoli) è il libro “Storytelling with data” di Cole Nussbaumer Knaflic

 


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